Luoghi · 3 min di lettura

Il buco della serratura, il Giardino degli Aranci e il colle più silenzioso di Roma

Una cupola vista da una serratura, un giardino di arance amare, una porta dell'anno 430 e l'affresco da cui nasce Babbo Natale. L'Aventino in una mattina.

Il portone verde del Priorato dei Cavalieri di Malta sull'Aventino, una coppia aspetta di guardare dal buco della serratura
Piazza dei Cavalieri di Malta: il muro del Piranesi, il portone verde, la serratura.Le immagini sono ricostruzioni fatte con l’AI a partire da fotografie del luogo vero: qualche dettaglio può essere diverso.

A dieci minuti dal Colosseo c’è un colle dove il rumore più forte è una campana. L’Aventino non ha negozi, quasi nessun caffè e il segreto meglio custodito di Roma, che conoscono tutti: una vista di San Pietro da un buco della serratura.

La serratura

In cima al colle, in piazza dei Cavalieri di Malta, c’è un portone verde chiaro in un muro decorato con obelischi e trofei. È l’ingresso del Priorato dei Cavalieri di Malta, l’ordine medievale che esiste ancora e che è ancora il padrone di casa. Chinatevi, chiudete un occhio e guardate dalla serratura: una lunga galleria di siepi di alloro potate porta lo sguardo dritto alla cupola di San Pietro, perfettamente incorniciata, a un chilometro e mezzo di distanza.

La piazza, il muro e la chiesetta dietro il portone furono disegnati nel 1765 da Giovanni Battista Piranesi, il grande incisore delle rovine romane, e sono gli unici edifici che abbia mai costruito. Se la vista l’abbia pensata lui o l’abbiano trovata dopo i giardinieri, se ne discute ancora. Ai romani piace dire che da questo buco si vedono tre Stati in una volta: il giardino dell’Ordine di Malta, la città di Roma e il Vaticano.

Il Giardino degli Aranci

Cento metri più giù lungo la strada c’è il Giardino degli Aranci, un piccolo parco quadrato di aranci amari sistemato nel 1932 dove sorgeva la fortezza dei Savelli. La sua terrazza si affaccia sul fiume e guarda le cupole del centro e, dietro, il Gianicolo. Al tramonto ci trovate metà dei fidanzati di Roma. Gli aranci ricordano un albero che san Domenico avrebbe piantato lì accanto, a Santa Sabina, nel 1220, da una talea portata dalla Spagna; i frati vi diranno che il suo discendente cresce ancora nel chiostro, e lo si vede da una piccola finestra rotonda nel portico della chiesa.

La porta dell’anno 430

Santa Sabina, accanto al giardino, è la basilica paleocristiana più intatta di Roma: una lunga sala di colonne corinzie bianche e luce chiara, costruita negli anni 420 e riportata a quello stato nel Novecento. Il suo tesoro è la porta di legno sotto il portico, intagliata intorno al 430 nel cipresso: sopravvivono diciotto pannelli con scene della Bibbia, e uno di questi, in alto a sinistra, è tra le immagini più antiche della Crocifissione che esistano, fatta in un’epoca in cui i cristiani esitavano ancora a mostrarla.

Babbo Natale è passato di qui

Più giù lungo il colle, nella piccola chiesa di San Saba, un affresco sbiadito mostra un vescovo che lascia cadere un sacchetto d’oro dalla finestra di una casa dove tre ragazze sono a letto. Il vescovo è san Nicola di Myra, le ragazze sono tre sorelle il cui padre non poteva pagare la dote, e il dono segreto dalla finestra, ripetuto per tre notti, è la storia che è diventata Babbo Natale. L’affresco è del Duecento; la calza al camino è venuta dopo.

Perché è così silenzioso

L’Aventino era il colle della plebe: nel 494 a.C. il popolo di Roma uscì dalla città e si accampò qui finché i patrizi non gli concessero i suoi tribuni. Duemilacinquecento anni dopo “ritirarsi sull’Aventino” vuol dire ancora, in italiano, abbandonare il campo per protesta. Oggi è un colle di conventi, ambasciate e giardini, quasi senza traffico di passaggio, ed è per questo che ai nostri autisti piace tanto.

Buono a sapersi

  • L’Aventino è una delle tappe del nostro tour in golf cart: la serratura e il Giardino degli Aranci sono a due passi da dove si ferma il golf cart.
  • La fila per la serratura dura di solito da cinque a quindici minuti; è più lunga al tramonto.
  • Santa Sabina è aperta e gratuita; il Giardino degli Aranci chiude al tramonto. A maggio e giugno è aperto anche il Roseto, sul pendio verso il Circo Massimo: 1.100 varietà su una collina che un tempo era il cimitero ebraico.

Dal golf cart

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Questo luogo è sul percorso di questi tour: una sosta, una foto e la storia raccontata dal vostro autista.

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