Luoghi · 4 min di lettura

Perché ogni giorno a mezzogiorno un cannone spara su Roma

Dal 1847 un cannone spara a mezzogiorno perché le campane di Roma suonino insieme. Il Gianicolo: il Fontanone, Garibaldi e la terrazza che fotografano tutti.

La Fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo nella luce del tardo pomeriggio, l'acqua che scende nella grande vasca
Il Fontanone, la fontana monumentale di Paolo V, in cima al colle.Le immagini sono ricostruzioni fatte con l’AI a partire da fotografie del luogo vero: qualche dettaglio può essere diverso.

Se a mezzogiorno vi trovate in qualsiasi punto del centro di Roma e sentite un tonfo sordo rotolare sui tetti, non è un temporale. È un obice sul colle del Gianicolo, e lo fa quasi ogni giorno dal 1847.

Il cannone

Negli anni Quaranta dell’Ottocento ogni chiesa di Roma teneva l’ora per conto suo, e le campane di mezzogiorno suonavano un campanile dopo l’altro per un buon quarto d’ora. Papa Pio IX decise che la città aveva bisogno di un unico segnale: dal 1° dicembre 1847 a mezzogiorno si sparò un colpo di cannone da Castel Sant’Angelo, e ogni sagrestano regolò le sue campane su quello. Il cannone passò a Monte Mario nel 1903 e alla terrazza del Gianicolo l’anno dopo, dove è rimasto. Tacque durante la Seconda guerra mondiale e per quattordici anni dopo, poi ricominciò il 21 aprile 1959, il compleanno di Roma. Oggi un piccolo distaccamento di soldati spinge un pezzo d’artiglieria degli anni Trenta sulla rampa sotto la terrazza, aspetta il tocco delle dodici e spara a salve. I piccioni se ne vanno; i turisti sobbalzano; i romani controllano l’orologio.

La grande fontana

In cima al colle, dove arriva la strada da Trastevere, c’è una facciata di marmo bianco con cinque arcate, e da tre di queste l’acqua scroscia in una grande vasca. I romani lo chiamano er Fontanone. Papa Paolo V Borghese lo costruì nel 1612 per celebrare l’arrivo di un acquedotto che aveva restaurato, l’antica Acqua Traiana, e non andò per il sottile con i materiali: il marmo veniva dal Foro di Nerva e le colonne dalla vecchia San Pietro, che in quegli anni veniva demolita. L’acqua era un altro discorso. Era così cattiva che i romani coniarono un modo di dire ancora in uso: una cosa che non vale niente “vale quanto l’acqua Paola”. Se la fontana vi sembra familiare, è perché La grande bellezza comincia qui.

L’ultima difesa di Garibaldi

Il colle è pieno di busti di marmo, e quasi tutti sono uomini morti qui nel 1849. Quella primavera la breve Repubblica Romana, con Garibaldi al comando dei volontari, tenne il Gianicolo per un mese contro un esercito francese mandato a rimettere il papa sul trono. Persero, e Garibaldi uscì da Roma con i suoi uomini e con la moglie Anita, incinta, che morì durante la ritirata. Oggi sono tutti e due quassù: lui su un cavallo di bronzo in mezzo alla piazza, rivolto verso il Vaticano, e lei un po’ più avanti, anche lei a cavallo, con una pistola in una mano e un neonato nell’altra. I busti lungo il viale sono i suoi ufficiali e i suoi soldati; quello piccolo di un ragazzino è un tamburino.

La terrazza

La balaustra davanti al monumento a Garibaldi è la vista classica di Roma: le cupole del centro, il Vittoriano, il Quirinale, i Castelli all’orizzonte, con la cupola piatta del Pantheon tra i tetti e San Pietro alle spalle. L’alba ha la luce migliore, mezzogiorno ha il cannone, e la sera tutta la terrazza si gira verso la città quando si accendono i lampioni. Nei fine settimana c’è spesso il teatrino dei burattini per i bambini, una tradizione romana più vecchia di chiunque la ricordi.

Altre due fermate

  • Il Tempietto. Nel cortile di San Pietro in Montorio, a metà del colle, Bramante costruì nel 1502 un piccolo tempio rotondo nel punto dove, secondo la tradizione, fu crocifisso Pietro. È grande come un padiglione da giardino ed è il modello di ogni cupola costruita nei quattro secoli successivi, compresa quella di San Pietro.
  • La quercia del Tasso. In fondo al viale, accanto alla chiesa di Sant’Onofrio, il tronco di una quercia enorme è tenuto insieme da cerchi di ferro. Il poeta Torquato Tasso ci si sedeva sotto nelle ultime settimane di vita, nel 1595, aspettando di essere incoronato poeta in Campidoglio. Morì una settimana prima della cerimonia.

Buono a sapersi

  • Il Gianicolo non è sul percorso standard dei nostri tour, ma è una salita di dieci minuti da Trastevere e una deviazione cara ai nostri autisti. Chiedetelo quando prenotate: in un tour privato in Model T o in golf cart il percorso è vostro.
  • Il cannone spara alle 12 in punto. Siate sulla terrazza per le 11:50 e mettetevi a sinistra della balaustra per vedere il pezzo.
  • Il Fontanone è gratuito e non chiude mai; la terrazza è più vuota prima delle 9 del mattino.

Dal golf cart

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Questo luogo è sul percorso di questi tour: una sosta, una foto e la storia raccontata dal vostro autista.

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