Storie e leggende · 3 min di lettura
Bernini contro Borromini a piazza Navona: una lite mai avvenuta
La statua che si ripara dalla chiesa, lo stadio sotto il selciato e le estati in cui tutta la piazza veniva allagata. Le tre storie di piazza Navona.

La raccontano tutte le guide di Roma, ed è una bella storia. Bernini e Borromini, i due grandi architetti del barocco, si odiavano. Quando Bernini costruì la Fontana dei Quattro Fiumi in mezzo a piazza Navona, fece alzare un braccio alla statua del Rio della Plata, come per paura che la chiesa di Sant’Agnese del Borromini, proprio di fronte, gli crollasse in testa. Il Nilo, accanto a lui, si copre il volto con un panno per non doverla guardare. E Borromini rispose con la statua di sant’Agnese sulla facciata, una mano sul petto, a rassicurare tutti che la chiesa non si muoveva di lì.
Perché non può essere vera
I due non si sopportavano: questa parte è vera. Ma la fontana fu finita nel 1651, e i lavori di Sant’Agnese cominciarono nel 1652, con Borromini che prese in mano la facciata solo nel 1653. Il dio fluviale del Bernini alzava il braccio contro un edificio che ancora non esisteva. Il Nilo si copre la testa per una ragione più semplice: nel 1651 nessuno sapeva dove nascesse il Nilo, e così il fiume non ha volto. Il Rio della Plata si tira indietro spaventato dal serpente che ha ai piedi, e le monete che gli rotolano da sotto sono l’argento promesso dal suo nome.
La vera vendetta fu più piccola e più bella. Papa Innocenzo X Pamphilj, il cui palazzo è l’edificio lungo sulla piazza, voleva Borromini per la fontana e non voleva Bernini affatto. Bernini fece in modo che un modello d’argento del suo progetto finisse nel palazzo, dove il papa l’avrebbe visto. Il papa lo vide, e pare abbia sospirato che l’unico modo per non dare l’incarico al Bernini era non guardare i suoi disegni.
Lo stadio sotto i piedi
La piazza è lunga, stretta e arrotondata a un’estremità perché è uno stadio. L’imperatore Domiziano lo costruì nell’86 d.C. per le gare atletiche alla greca, con posto per circa 30.000 persone. Le case intorno alla piazza poggiano sulle sue gradinate; andate all’estremità nord, in piazza di Tor Sanguigna, e vedrete le arcate originali quattro metri sotto la strada. Il nome viene dalle gare stesse: in agone, “alle gare”, divenne n’agone, poi Navona. Sant’Agnese, una cristiana di tredici anni, fu martirizzata nelle arcate dello stadio intorno al 304; la chiesa sta dove morì.
Le estati in cui era un lago
Dal 1652 al 1866, nei fine settimana di agosto, si tappavano gli scarichi delle tre fontane e il centro ribassato della piazza veniva allagato. I nobili romani attraversavano l’acqua lentamente in carrozza per rinfrescarsi, mentre la folla guardava dai bordi e le bande suonavano. Lo chiamavano il Lago di piazza Navona. Negli anni Settanta dell’Ottocento il selciato fu rialzato e livellato, e il lago sparì per sempre.
Buono a sapersi
- Sia il nostro tour in golf cart sia il tour in Model T si fermano qui; la piazza è pedonale, quindi gli ultimi metri si fanno a piedi.
- Dai primi di dicembre al 6 gennaio la piazza si riempie del mercatino della Befana: dolci, giocattoli e la vecchina che li porta.
- Le altre due fontane valgono un minuto ciascuna: il Moro all’estremità sud, la cui figura centrale fu aggiunta dal Bernini nel 1653, e il Nettuno a nord, rimasto una vasca vuota per tre secoli finché nel 1878 arrivarono le statue.

Dal golf cart
Passateci davanti con noi
Questo luogo è sul percorso di questi tour: una sosta, una foto e la storia raccontata dal vostro autista.




